Cucina di montagna Queyras
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Esplorare la cucina di montagna nel Queyras

Il Queyras è un parco naturale regionale delle Hautes Alpes francesi, un territorio tutto da scoprire attraverso la cucina di montagna locale, che riserva molte sorprese.

Quattro valli, otto piccoli comuni, 2500 abitanti in tutto, in questo piccolo paradiso naturale anche la vostra curiosità culinaria rimarrà estremamente soddisfatta!

La particolarità del Queyras risiede nella straordinaria biodiversità e nella varietà di paesaggi e savoir-faire concentrati in un’area così limitata.

Intanto diamo un occhio a dove si trova questo parco naturale, il più alto d’Europa:

Come vedete, la distanza dall’Italia è molto breve e in un’ora e mezza da Oulx (soprattutto in estate, dove il percorso è più agevole) si arriva nel mezzo del Queyras.

Estate Queyras

Esplorare la cucina di montagna attraverso la Route des Saveurs et Savoirs

Me ne sono accorto non appena arrivato in questa terra: la ricchezza del territorio, l’aria pulita, la flora, la fauna e l’operosità della gente erano un mix che prometteva una grande varietà in termini di saperi culinari e tradizioni alimentari locali.

Io amo la montagna in estate, ma al di là del mio personale gusto credo che l’estate sia la stagione più adatta per esplorare la produzione alimentare e la cucina di montagna locale.

La Route des Saveurs et Savoirs permette di abbandonare i sentieri battuti, per andare a bussare alle porte delle aziende agricole e conoscere a fondo l’universo della produzione culinaria del Queyras.

Terra d’alta montagna, terra di bestiame e di pascoli, terra di foreste, nel Queyras l’attività artigianale perdura nel tempo, con una nuova generazione di piccoli imprenditori che ha deciso di optare per uno strumento virtuoso di unione delle forze: la Coopérative des Artisans du Queyras.

È ben visibile, si trova a Château-Ville-Vieille ed è il benvenuto degli abitanti della zona al turista che decide di trascorrere qualche tempo in questo parco naturale.

La Cooperativa unisce quaranta artigiani locali (30 fissi, 10 a rotazione), presentando i prodotti manifatturieri e culinari della zona, in questo modo ognuno gode di più visibilità e il cliente può avere una panoramica della produzione locale e la possibilità di comprare souvenir di più produttori. Io non ho, ovviamente, resistito!

Packaging yogurt

Sono rimasto particolarmente affascinato da Virginie Romette, una phyto-erborista che di queste valli conosce ogni singola spanna. Grazie alla natura locale, Virginie produce olii essenziali, acque di profumo, infusi di piante e confetture. Attraverso le sue produzioni, si può avere un contatto diretto con la natura selvaggia più preziosa della zona.

Ho fatto occhi a cuoricino anche alla visione del ketchup locale, il Quey’tchup! Prodotto di Sébastien Chosson, un raccoglitore di piante e bacche selvagge, che con grande sapienza trasforma in aceti aromatici, confezioni di erbe essiccate, bevande uniche e, appunto, ketchup del Queyras. Unico nel mondo e a base di pomodoro e erbe locali.

Terrine francesi

E ancora: le bellissime conserve (mi serviranno da ispirazione) di Le Plantivore, a base di mirtillo selvatico, argouisier, petali di fiori, lamponi di montagna; gli sciroppi di frutta e il liquore al Genepì della stessa azienda; gli yogurtini disegnati a mano con latte di pecora della Fromagerie de la Durance; le basse crostate artigianali ai frutti di bosco prodotte a Abriès e le terrine di Poivre et Sel, conservate dentro barattoli ermetici che da soli valgono l’acquisto, prodotti da una charcuterie del Queyras.

Un picnic sul Lago di S.Anna

Che montagna è senza picnic? E che picnic è senza escursione? Nel Queyras ci sono circa 200 km di sentieri percorribili, imboccatene uno qualsiasi e sicuramente non rimarrete delusi. Per arrivare al suggestivo Lago di S.Anna, ad esempio, le ore di camminata sono un paio, ma vi garantisco che meritano lo sforzo, per il panorama che si apre davanti ai vostri occhi quando arrivate al lago, circondato da montagne che un tempo costituivano un ghiacciaio. Il giorno di S.Anna (patrona di Ceillac), gli abitanti del paesino fanno un pellegrinaggio verso lo specchio d’acqua, dove una volta arrivati mangiano insieme delle frittelle preparate il giorno precedente.

Io le frittelle non le ho mangiate perché non era ancora S.Anna (26 luglio), ma in compenso ho mangiato una francesissima baguette di un panificio del paese, con ottimi salumi di montagna di Poivre et Sel e formaggio erborinato della Fromagerie de Château-Queyras.

Picnic montagna

La Fromagerie de Château-Queyras

Se siete appassionati di formaggi, una visita guidata in questa cooperativa di casari è d’obbligo. Dieci produttori del circondario, un milione di litri di latte trasformati in formaggio nel corso di un anno, provenienti da pecore, capre e mucche (queste allevate biologicamente).

Fromagerie Queyras

Una visita nello stabilimento – 5€ a persona, su prenotazione – vi farà scoprire la gamma di formaggi tipici usati nella cucina di montagna del Queyras, frutto dei poetici alpeggi di queste valli felici e della conoscenza e abilità dei casari, nel rispetto del territorio, dell’uomo e degli animali.
I formaggi tipici del Queyras sono praticamente tutti a pasta morbida e untuosa, dotati di una dolcezza e di una grassezza che soddisfa il palato, ottimi da far fondere! I più diffusi, da assaggiare: il Bleu de Queyras, il Viso vache et chèvre, la Raclette Estoilie, il Tomme des Chalets (BIO) e il Bleu de Saint-Véran (BIO).

La salatura avviene con sale della Camargue biologico, la colorazione della crosta con una miscela di cicoria e sale: tutto naturale e locale.

Il segreto di questi formaggi e della carne, che si riscontra nella prelibatezza della cucina di montagna di questa terra, risiede nell’erba, molto particolare e saporita.

Pranzo all’aperto: il Bar du Village

Parlando di formaggi, volendo raggiungere l’estasi dei sensi e affrontare la vera e propria cucina di montagna di queste parti, il consiglio è quello di provare la Fondue au Bleu del Bar du Village, a Château-Ville-Vieille. Il ristoranti è interamente gestito dalla titolare Marie-Claude, un’ amabile signora che con amore e gentilezza porta avanti questa sua attività.

Bar du Village QueyrasL’arredamento è caldo e forse un poco kitsch, ma con un effetto accogliente e mai di cattivo gusto. Pranzare all’aperto nel cortile è come pranzare nel cortile di casa propria, mi ha ricordato tanto casa della nonna.

La Fondue consiste in un pentolino riscaldato pieno di formaggio Bleu fuso, dove gettare i propri spiedini di cubetti di pane. Buono, buonissimo!

Fondue au Bleu Queyras

E che dire, infine, dell’unica birra artigianale prodotta nel Queyras? Si chiama La Tourmente ed è prodotta in pochissime quantità, ma di alto valore qualitativo. Da provare la birra al genepì!🍺

Birra artigianale di montagna

Concludendo, una vacanza estiva nel Queyras non lascerà delusi voi food hunter. Una cucina di montagna fatta più di prodotti alimentari eccellenti e sapori schietti, che di ricette. L’unione di tradizione e savoir-faire, lo sforzo di un’intera comunità di artigiani, volta a promuovere un territorio ed i propri prodotti.

Vi ho convinto? Ora che ne dite di fare un like alla pagina Fb di Supercarino? 😊 Merci!

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